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Marco Filippini

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Lettura Dolore

Responsabilità medica e appropriatezza nella cura del dolore: il punto a un recente convegno

11 Apr 2014

Responsabilità medica e appropriatezza nella cura del dolore: il punto a un recente convegno

Il contenzioso medico-legale non conosce crisi. Gli ortopedici sono tra gli specialisti più coinvolti dal fenomeno. Se al centro dell’attenzione vi sono gli interventi chirurgici, anche la clinica è un ambito in cui questi professionisti hanno precise responsabilità. In particolare, dovendo spesso gestire pazienti che soffrono di dolore osteoarticolare e post-operatorio, sono chiamati a confrontarsi con l’obbligo di trattare il dolore in virtù dei principi sanciti dalla Legge 38, evitando prescrizioni inappropriate e molto abusate, come FANS a lungo termine, del tutto al di fuori dalle indicazioni dall’Ente regolatorio AIFA (nota 66).

Di questi temi si è discusso nei giorni scorsi a Bentivoglio (BO), in occasione dell’incontro “Legge sul dolore, responsabilità medica e business del danno”, che ha coinvolto ortopedici, neurologi, avvocati, magistrati, medici legali e terapisti del dolore. L’evento ha avuto il patrocinio del Comune di Bologna, dalla SIOT (Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia) e dell’Ordine dei Medici di Bologna.

Come ha evidenziato Stefania Taddei, Presidente Comitato Ospedale-Territorio senza Dolore AUSL Bologna, la prescrizione inappropriata, al di fuori delle indicazioni degli Enti Regolatori, vede il medico responsabile dal punto di vista professionale, in caso di danno conseguente alla terapia somministrata (come è sempre per la responsabilità professionale), ma anche responsabile di un danno erariale nei confronti del SSN. 

Quello delle prescrizioni non appropriate di farmaci analgesici è ancora una questione irrisolta non solo per gli ortopedici, ma anche per molti altri specialisti e per i medici di famiglia. Secondo un recente rapporto OSMED, il 6% dei soggetti ad alto rischio gastrointestinale e il 3,7% di quelli con malattie cardiovascolari è risultato esposto a FANS per più di 90 giorni, nonostante la letteratura scientifica e le più recenti indicazioni delle Autorità regolatorie abbiano dato indicazioni circa un impiego di questi farmaci limitato al dosaggio minimo efficace e al più breve tempo possibile.