Chiudi

Che cos'è il dolore

Il dolore fisico è dolore dell'anima: l'evoluzione del concetto di dolore ai giorni nostri.
Ascolta la lettura.

Marco Filippini

LA MIA ESPERIENZA
A DIFESA DEL MALATO.

Un sito per contribuire con informazioni, lavori clinici aggiornati, interviste a leader di opinione e le ricerche più recenti al raggiungimento degli standard medi europei in fatto di terapia del dolore, dolore cronico e cure palliative.



Lettura Dolore

Dolore e Intestino : connessioni sottovalutate.

2 Mag 2017

Dolore e Intestino : connessioni sottovalutate.

Parte dal Collegio dei Reumatologi Italiani , attraverso il Dottor Stefano Stisi, Presidente del CReI, la prima giornata di lavori del XX Congresso Nazionale dedicato alle “Malattie senza dolore”. Un titolo, una contraddizione : «Un augurio», preferisce definirlo il Presidente Stisi: «È il sogno dei medici e dei pazienti. Stiamo cercando di renderlo realtà».  Ma facciamo chiarezza: come si distinguono dolore cronico e fibromialgia? «Sul primo, nonostante esista una discreta letteratura internazionale, non c’è ancora una condivisione unanime. Riguarda nella stessa misura entrambi i sessi e si può diagnosticare in base a due criteri«I motivi per cui può presentarsi, però, sono davvero tanti. Dalle malattie degenerative a una carenza di Vitamina D fino a una poliartrosi che perdura da tempo: bisogna essere particolarmente attenti nel fare diagnosi. Ecco perché prima bisogna escludere tutte le altre patologie che possono dare gli stessi sintomi. Nei prossimi giorni, daremo le nostre raccomandazioni per l’appropriatezza nella gestione del dolore cronico», aggiunge il Dottor Cassisi. La fibromialgia, invece, presenta dolore cronico diffuso ma non si esaurisce con questo: «Presenta astenia, disturbi del sonno, di ansia, dell’umore e della sfera cognitiva che minano seriamente la qualità della vita, relazionale e lavorativa delle persone. Riguarda in prevalenza le donne e pare che solo il 20% dei pazienti che hanno dolore cronico diffuso abbiano la fibromialgia. È una malattia difficile da comprendere, bisogna conoscerla molto bene» . Oggi la scienza, si sta interrogando parecchio sul ruolo dell’intestino, che dagli studi sembra averne uno da protagonista anche nella fibromialgia. «Molti dei fibromialgici presentano disturbi gastro intestinali, come la SIBO, o il colon irritabile per esempio», premette il Professor Menotti Calvani: «Noi sappiamo che molti dei recettori dei neurotrasmettitori presenti nell’intestino influenzano il tono dell’umore e i centri del dolore. Sappiamo anche, dai dati, che l’intestino dei fibromialgici, che assumono antidolorifici e gastroprotettori che riducono l’importantissima funzione di bloccare l’acidità gastrica, è più permeabile di altri. Questo vuol dire che mettono in circolo, nel corpo, più sostanze che causano dolore, come adrenalina e dopamina per esempio».Come potremmo migliorare la sintomatologia di chi soffre della sindrome fibromialgica? «In primis, si deve valutare se ci sono intolleranze. Sappiamo che il 36% dei fibromialgici è intollerante al lattosio, mentre il 49% al glutine. Poi, valutare se ci sono carenze di Vitamina D, o un’alimentazione che non segua i principi della dieta mediterranea, con cibi poco cotti e ricchi di fibre che aiutano la corretta funzionalità intestinale».