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Che cos'è il dolore

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Marco Filippini

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Dolore cronico, le donne soffrono di più

16 Set 2013

Dolore cronico, le donne soffrono di più

Non si tratta di un luogo comune: la scienza ha confermato che il dolore cronico o episodico che sia, è in realtà più frequente e più intenso nelle donne rispetto agli uomini.

Secondo una recente indagine su un campione di 11.000 individui svolta dalla Stanford University e pubblicata sull’autorevole Journal of Pain, le donne soffrirebbero circa il 20% in più rispetto agli uomini.

Un dato chiaro, soprattutto valido per alcune specifiche categorie di dolore: post operatorio, sciatico, diabetico, traumatico, eccetera. Inoltre, è il gentil sesso ad accusare più frequentemente mal di testa, sindrome del colon irritabile, artrite reumatoide, osteoartrite o disordine dell’articolazione temporomandibolare. Un quadro che si complica ulteriormente con l’aumentare dell’età e fino alla menopausa.

I motivi di una maggior percezione del dolore da parte delle donne sono da ricercare in più ambiti. Anzitutto quello scientifico. Gli ormoni femminili (estrogeni), infatti, incrementano l’allerta e l’attività del sistema nervoso e, di conseguenza, la trasmissione del dolore. Non a caso la soglia del dolore nel gentil sesso non è stabile, ma varia con il ciclo: è più alta nella fase follicolare e poi si abbassa nella fase luteale. Per fortuna, in alcune fasi della vita, la natura viene in aiuto: durante il parto, l’organismo femminile produce naturalmente endorfine, sostanze simili alla morfina, che rende più sopportabile il dolore per la futura mamma. L’uomo, al contrario, trae beneficio dal testosterone, che riduce la sensibilità agli stimoli dolorosi.

Anche le influenze sociali e culturali possono avere un ruolo. Il gentil sesso sarebbe più propenso all’ansia e alle variazioni d’umore, all’ascolto del proprio corpo e alla percezione di situazioni di pericolo. Troppo spesso, però, le donne tendono ad accettare passivamente lo status di disagio in cui versano, un atteggiamento che contribuisce a mantenere bassa la soglia dell’attenzione della comunità medico-scientifica e dell’opinione pubblica in generale.

Journal of Pain