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Marco Filippini

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Decreto Lorenzin e terapia del dolore: concluso l’esame delle Commissioni Affari sociali e Giustizia della Camera

16 Apr 2014

Decreto Lorenzin e terapia del dolore: concluso l’esame delle Commissioni Affari sociali e Giustizia della Camera

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La Commissione Affari Sociali della Camera, insieme alla Commissione Giustizia, la scorsa settimana ha concluso l’esame del decreto legge firmato dal Ministro Beatrice Lorenzin “Disposizioni urgenti in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al DPR 309/1990, nonché di impiego di medicinali meno onerosi da parte del Servizio sanitario nazionale”. Adesso per il decreto è venuto il momento del voto in Aula.

Il provvedimento è nato per rispondere a due obiettivi fondamentali. Il primo è quello di colmare il vuoto normativo venutosi a creare dopo la recente sentenza della Corte Costituzionale in merito alla Legge “Fini/Giovanardi” sugli stupefacenti. Il secondo è  dare una soluzione al problema dell’impiego off label dei farmaci a seguito del caso Avastin/Lucentis.

Sul primo aspetto, la necessità era quella di ripristinare le norme cancellate dalla Corte che, come sottolineato dal Ministero della Salute, aveva dichiarato l’incostituzionalità della Legge Fini/Giovanardi esclusivamente per motivi procedurali, cancellando comunque in modo automatico l’intera disciplina amministrativa diretta a regolare, tra l’altro, la detenzione e la dispensazione dei farmaci a base di stupefacenti, nonché di quelli utilizzati per la terapia del dolore, con un grave impatto sull’attività dei professionisti sanitari e dei pazienti bisognosi di cure.
La pronuncia aveva inoltre cancellato le due tabelle contenenti l’elenco delle sostanze stupefacenti, in particolare tutte le nuove droghe sintetiche classificate negli ultimi anni che, in tal modo, non potevano essere più considerate tali.

Il decreto è intervenuto, quindi, per ripristinare le tabelle da un punto di vista amministrativo. Non soltanto per la questione degli stupefacenti ma anche per quella dei farmaci. Si era infatti creata una situazione di vacatio per cui insorgevano particolari complessità nell’impiego di importanti farmaci relativi alla terapia del dolore, nonostante la Legge 38/2010 ne avesse semplificato la prescrizione.