Chiudi

Che cos'è il dolore

Il dolore fisico è dolore dell'anima: l'evoluzione del concetto di dolore ai giorni nostri.
Ascolta la lettura.

Marco Filippini

LA MIA ESPERIENZA
A DIFESA DEL MALATO.

Un sito per contribuire con informazioni, lavori clinici aggiornati, interviste a leader di opinione e le ricerche più recenti al raggiungimento degli standard medi europei in fatto di terapia del dolore, dolore cronico e cure palliative.



Lettura Dolore

Legge di stabilità e cure palliative: vale l’esperienza maturata sul campo

10 Gen 2014

Legge di stabilità e cure palliative: vale l’esperienza maturata sul campo

La Legge di Stabilità definisce i medici in servizio presso le reti di cure palliative idonei a operare, anche se sprovvisti di una specializzazione. Riconosciute le competenze acquisite in anni di formazione specifica sul campo.

Lo scorso 23 dicembre il Senato della Repubblica ha approvato in via definitiva la Legge di Stabilità 2014. Tra i suoi contenuti, anche un comma dedicato alle figure professionali atte a erogare le cure palliative. Recita così il testo della normativa: “Al fine di garantire la compiuta attuazione della Legge n. 38 del 15 marzo 2010, i medici in servizio presso le reti dedicate alle cure palliative pubbliche o private accreditate, anche se non in possesso di una specializzazione, ma che alla data di entrata in vigore della presente legge possiedono almeno una esperienza triennale nel campo […], sono idonei a operare”.

La Federazione Cure Palliative ha espresso in proposito “grande soddisfazione”, ritenendo il comma un importante riconoscimento dell’esperienza acquisita in anni di lavoro sul campo. Come illustrato da Luca Moroni, Presidente della Federazione, il 48% dei medici che oggi erogano le cure palliative presso gli hospice o nelle unità di cure domiciliari non ha specializzazioni o ha specializzazioni diverse da quelle previste dalla disciplina, tuttavia la loro esperienza ne fa professionisti validi e competenti.

Il riconoscimento ufficiale di questo dato di fatto – evidenzia una nota della Federazione – rappresenta un importante risultato, frutto di una paziente attività di sensibilizzazione e informazione da parte della FCP e costantemente condivisa con la SICP (Società Italiana di Cure Palliative), che ha fornito alle Istituzioni il supporto tecnico necessario e che ha trovato una risposta attenta nel Ministero della Salute e fra gli esponenti di Camera e Senato.

Restano aperte diverse problematiche rilevanti – conclude la nota – tra cui la definizione dei criteri per la certificazione dell’esperienza, l’individuazione di soluzioni per la precarietà di molti medici, la definizione di un profilo tariffario di riferimento e il superamento della disomogeneità nell’accesso ai servizi fra le diverse Regioni italiane.

Fonte: Quotidiano Sanità