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Marco Filippini

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I Fans interferiscono con la fertilità femminile

22 Lug 2015

I Fans interferiscono con la fertilità femminile

I farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans) potrebbero inibire l’ovulazione, riducendo i livelli di progesterone nelle giovani donne, con possibile compromissione della fertilità. Questi i risultati di uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Baghdad e presentati al Congresso annuale della European league against rheumatism (Eular), svoltosi recentemente a Roma. Stando a quanto riferisce l’indagine, i Fans, ampiamente usati e spesso acquistati senza prescrizione, interferiscono con la rottura del follicolo ovarico, riducendo le probabilità di rilascio di ovuli da fecondare. Anche se il processo è reversibile, una donna potrebbe avere minori possibilità di restare incinta, se continua ad assumere Fans. Pertanto, i ricercatori ritengono che i medici dovrebbero consigliare alle pazienti interessate a una gravidanza, l’interruzione dell’uso di questi farmaci. Per giungere a questi risultati sono state valutate 39 pazienti in età fertile, trattate in ambulatorio reumatologico a Baghdad per lombalgia. Le donne sono state assegnate in modo casuale a uno di quattro regimi terapeutici: diclofenac 100 mg/die, naprossene 500 mg due volte al giorno, etoricoxib 90 mg/die oppure placebo. Prima di iniziare il trattamento ogni donna ha subito un’ecografia per valutare il diametro del follicolo dominante, le dimensioni dell’ovaio e lo spessore endoteliale. Sono stati misurati anche i livelli di progesterone, ormone essenziale per l’ovulazione e l’impianto di un embrione fecondato. Dopo 10 giorni consecutivi di trattamento, le partecipanti sono state sottoposte a un’altra ecografia pelvica per valutare l’effetto della terapia. I risultati hanno mostrato come il follicolo dominante fosse rimasto integro nel 75% delle donne nel gruppo diclofenac, nel 25% del gruppo naprossene, nel 33% del gruppo etoricoxib e in nessun caso nel gruppo placebo. Ciò significa che in tutte le donne trattate con placebo è avvenuta l’ovulazione, che invece si è verificata con frequenza molto minore nelle coetanee in terapia con Fans. I ricercatori hanno evidenziato come dopo 10 giorni di utilizzo continuo dei Fans, i livelli di progesterone fossero significativamente ridotti rispetto ai controlli e hanno invitato a considerare con particolare cautela impiego e tempistiche di somministrazione dei Fans nelle donne fertili.

 

Fonte: http://www.farmacista33.it/i-fans-interferiscono-sulla-fertilita-femminile/pianeta-farmaco/news–32017.html