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Marco Filippini

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Effetti collaterali da FANS: quale l’impatto?

11 Feb 2014

Effetti collaterali da FANS: quale l’impatto?

Gli effetti collaterali dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) possono avere un pesante impatto sui sistemi sanitari. Una rassegna di oltre 17 studi prospettici osservazionali, recentemente pubblicata dall’American Journal of Managed Care, ha ricostruito il problema.

Sia i FANS tradizionali, sia quelli cosiddetti di seconda generazione, gli inibitori della ciclossigenasi 2 (COX-2), comportano un rischio significativo di eventi avversi a livello gastrointestinale, cardiovascolare e renale. Secondo l’analisi dell’AJMC l’11% delle ospedalizzazioni evitabili potrebbe essere attribuita all’impiego di questi farmaci. Gli studi presi in esame hanno documentato come il rischio di eventi avversi sia correlato alla dose e alla durata del trattamento.

Si stima che, annualmente, siano più di 100.000 i ricoveri per le sole complicazioni gastrointestinali dovute ai FANS, con costi diretti che variano dai 1.800 agli 8.500 dollari per paziente, per singolo ricovero. In più, sarebbero circa 16.500 i morti riconducibili ogni anno a queste complicazioni. E, negli anziani, i costi medici degli effetti collaterali gastrointestinali degli antinfiammatori sono presumibilmente oltre i 4 miliardi di dollari all’anno.

L’uso dei FANS è anche legato a gravosi eventi avversi per il sistema cardiovascolare e quello renale. Secondo recenti dati, il costo medio di un ricovero per infarto miocardico acuto e insufficienza cardiaca congestizia è rispettivamente di 18.500 e 10.500 dollari. Allo stesso modo, l’insufficienza renale acuta, condizione associata all’impiego di FANS, può condurre a costosi trattamenti di dialisi.

Certamente gli antinfiammatori non steroidei rimangono una valida opzione terapeutica a disposizione di clinici e pazienti per il trattamento di molte sindromi dolorose. Tuttavia, i dati disponibili suggeriscono come gli eventi avversi correlati all’impiego dei FANS rappresentino un peso clinico ed economico non indifferente per il sistema sanitario. Individuare la minore dose e il più breve periodo di somministrazione che garantiscano la maggior efficacia possibile dovrebbe essere l’obiettivo chiave dei medici che intendono impiegare questi farmaci.

Fonte: AJMC