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Marco Filippini

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Dolore severo post operatorio per frattura dell’anca: individuati possibili fattori predittivi

26 Giu 2014

Dolore severo post operatorio per frattura dell’anca: individuati possibili fattori predittivi

Un gruppo di ricercatori serbi ha dimostrato l’importanza della depressione e del grado di istruzione dei pazienti nella valutazione dell’analgesico da somministrare per lenire il dolore subito dopo un intervento chirurgico per frattura d’anca. I dati sono stati pubblicati sulla rivista Injury. Il dolore post operatorio è un’esperienza soggettiva, influenzata non solo dal tipo di chirurgia e di analgesia post operatoria ma anche da altri fattori. In genere, quello che segue un intervento chirurgico per frattura d’anca è da moderato a severo nel 20-70% dei casi; non è quindi ben gestito in numerosi pazienti, per i quali si prolunga la degenza ospedaliera. Pochi studi finora hanno analizzato l’importanza di questo dolore che può anche comportare un aumento dell’attività sinaptica e un aumento del livello degli ormoni collegati allo stress. L’obiettivo dello studio serbo è stato quello di identificare i fattori di rischio al fine di gestire e potenzialmente ridurre l’incidenza di complicazioni polmonari, tromboemboliche ed endocrine. Sono stati reclutati 344 pazienti anziani con frattura acuta dell’anca, i quali hanno compilato un questionario su caratteristiche demografiche, malattie precedenti, uso di sedativi, livello di scolarizzazione, stato cognitivo; è stato valutato anche l’eventuale stato di depressione. I risultati hanno mostrato che i pazienti con un livello di istruzione elementare (8 anni nella scuola) presentavano un rischio più alto di dolore immediato post operatorio rispetto agli individui con un livello di scolarizzazione universitario (più di 12 anni nella scuola) (p<0.05). I pazienti con sintomi di depressione e con delirio preoperatorio presentavano un rischio più alto di dolore severo (p<0.05, p<0.01, rispettivamente). L’analisi multivariata ha mostrato che la depressione e il basso livello di scolarizzazione erano predittori indipendenti di aumentato rischio di dolore severo immediatamente dopo la chirurgia. Lo studio ha delle limitazioni: si sono limitati alla valutazione del dolore nel paziente un’ora dopo l’intervento senza considerare le 24/48 successive in cui svanisce l’effetto degli anestetici; le persone che ancora dormivano per effetto dell’anestetico, sono state considerate senza dolore; non è stato valutato il dolore pre-operatorio. In ogni caso, i fattori individuati come predittori, depressione e basso livello di scolarizzazione, potrebbero essere utilizzati a livello clinico per stratificare il rischio di dolore più severo in pazienti anziani subito dopo un intervento di chirurgia dell’anca e guidare una gestione individualizzata del dolore in queste situazioni.

 

Fonte: http://www.pharmastar.it/index.html?cat=23&id=15251&frommailing=y&Email=s.nyvoenaqv@ieryngvbaf.vg&Password=25121967&newsid=3713&src=arjfyrggre_cuneznfgne&lid=82732578425N