Dolore oncologico: complessità del suo trattamento ambulatoriale - Terapia del Dolore e Dolore Cronico
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Marco Filippini

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Dolore oncologico: complessità del suo trattamento ambulatoriale

31 Ott 2014

Dolore oncologico: complessità del suo trattamento ambulatoriale

Il trattamento del dolore oncologico a livello ambulatoriale è complesso e dinamico. La sua adeguata gestione richiede un costante monitoraggio e un opportuno intervento terapeutico. Questo è quanto emerge da uno studio multicentrico condotto dall’Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG), pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Oncology . Lo studio è stato concepito per comprendere le variazioni di severità del dolore nel tempo e per valutare i fattori associati a tali cambiamenti. Pazienti oncologici ambulatoriali provenienti da 38 centri hanno completato un questionario alla loro visita di valutazione iniziale e nuovamente dopo 4-5 settimane durante una visita di follow-up. Dei 2.761 pazienti che hanno completato le due indagini, 1.298 (47%) hanno riferito di provare dolore alla visita iniziale. In particolare, il 23.5% dei pazienti ha avuto dolore lieve, il 10.3% aveva dolore moderato e il 13.2% ha avuto un forte dolore inizialmente. Al follow-up, il 32.2% dei pazienti che inizialmente segnalavano dolore, riferiva riduzione dello stesso, il 19.6% aveva avuto un peggioramento e nel 48.2% il dolore era stabile. Nei pazienti che non avevano alcun dolore alla visita iniziale (1.463; 53%), alla visita di follow up il 19.5% riferiva dolore lieve, il 4.9% mostrava dolore moderato e il 4.0% riferiva dolore forte. Gli autori hanno riscontrato che il 54.9% dei pazienti aveva avuto un’adeguata gestione del dolore in entrambe le visite, l’11.4% aveva avuto una buona gestione del dolore al momento dell’arruolamento, ma dimostrava di essere stato poi sotto-trattato alla visita di follow-up, il 10.2% dei pazienti mostrava di essere stato sotto-trattato alla visita iniziale, ma di aver avuto un’adeguata gestione del dolore al follow-up e l’11.7% dei pazienti era stato sotto-trattato durante entrambe le visite. L’analisi ha rivelato che la gestione inadeguata del dolore, più bassi livelli di dolore al basale, l’età più giovane e un carente stato di salute sono tutti fattori associati in modo significativo a un aumento del dolore nelle autovalutazioni. Gli autori hanno concluso come in questi pazienti il dolore non solo sia diffuso, ma anche persistente e dinamico. A tal fine raccomandano, nel setting ambulatoriale, valutazioni frequenti del dolore e regolazioni del suo trattamento, se e quando necessario.

Fonte: http://www.pharmastar.it/index.html?cat=23&id=16197