Dolore : Gli antidolorifici assunti in alti dosaggi fanno male al cuore - Terapia del Dolore e Dolore Cronico
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Marco Filippini

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Dolore : Gli antidolorifici assunti in alti dosaggi fanno male al cuore

10 Ott 2016

Dolore : Gli antidolorifici assunti in alti dosaggi fanno male al cuore

Il rischio di scompenso cardiaco aumentato del 19% in particolare nei pazienti anziani . Agostoni, cardiologo Italiano avverte «È l’uso cronico e prolungato che può provocare problemi cardiaci, non si può vivere di antinfiammatori, ci sono valide alternative»
Antinfiammatori non steroidei come ibuprofene, naproxene, nimesulide sono spesso usati per alleviare il dolore e le infiammazioni. Milioni di italiani li utilizzano contro dolori di ogni tipo: dal mal di testa, al mal di denti. Oggi però uno studio internazionale coordinato dall’Università Bicocca di Milano pubblicato sul British Medical Journal mette in guardia sull’uso di questi farmaci. Il rischio di problemi cardiovascolari e di ricoveri ospedalieri correlati aumenta infatti fino al 19% nei pazienti che assumono abitualmente farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). La ricerca di tipo statistico ha coinvolto quasi 10 milioni di persone (età media di 77 anni) in quattro Paesi europei: Gran Bretagna, Olanda, Italia e Germania e sono stati osservati 92.163 ricoveri ospedalieri per scompenso o insufficienza cardiaca.
Negli utilizzatori in tempi recenti, cioè da meno di due settimane, di un qualunque farmaco antinfiammatorio non steroideo è stato riscontrato un rischio di ricovero maggiorato del 19% rispetto a chi aveva utilizzato per l’ultima volta uno di questi farmaci più sei mesi prima. Ogni analgesico, inoltre, è associato a un rischio diverso che cambia a seconda del dosaggio. Gli esperti hanno evidenziato l’esistenza di un nesso tra uso di analgesici e rischio cuore, in particolare per sette Fans tradizionali (diclofenac, ibuprofene, indometacina, ketorolac, naproxene, nimesulide, piroxicam) e due COX2 inibitori (toricoxib e rofecoxib). L’aumento di rischio di ricovero ospedaliero variava dal 16% per il naprossene all’83% per il kertolac. Il rischio è risultato comunque direttamente proporzionale al dosaggio, che in alcuni casi era addirittura raddoppiato rispetto alle dosi più elevate sperimentate. In un editoriale che ha accompagnato l’articolo due ricercatori danesi hanno sottolineato come anche «un piccolo aumento del rischio cardiovascolare è preoccupante per la salute pubblica. Il fatto che siano farmaci da banco non li rende più sicuri». Il professor Peter Wissberg, direttore alla British Heart Foundation ha spiegato: «Questo studio molto ampio rafforza una precedente ricerca che dimostra come alcuni Fans utilizzati in pazienti con problemi articolari aumentano il rischio di malattie cardiache. Ciò vale soprattutto per coloro che li assumono quotidianamente piuttosto che solo occasionalmente».