Dolore alla schiena - Cortisone epidurale e rischi di frattura
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Marco Filippini

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Dolore alla schiena : con cortisone epidurale in aumento i rischi di frattura.

23 Giu 2013

Dolore alla schiena : con cortisone epidurale in aumento i rischi di frattura.

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Bone and Joint Surgery, l’impiego di steroidi per via epidurale lombare per il dolore alla schiena potrebbe provocare fratture vertebrali.

È chiaramente accertato che la maggior parte dei soggetti adulti, con l’invecchiamento, vada incontro a lombalgie o a disordini spinali nel corso della propria esistenza. Secondo alcune stime, infatti, ammonta a quasi 26 milioni il numero di visite presso gli ambulatori di Medicina Generale a seguito di problemi alla colonna lombare. I trattamenti più usati, soprattutto in Italia sono gli antinfiammatori (steroidei e non), e gli analgesici oppioidi sebbene in quantità modesta rispetto agli altri Stati europei.

Gli steroidi rappresentano una classe di potenti farmaci antiinfiammatori che, nei casi più importanti, si impiega anche per via intraspinale nel trattamento del dolore neuropatico compressivo.

Stando ai risultati di uno studio retrospettivo pubblicato sull’ultimo fascicolo della rivista Journal of Bone and Joint Surgery, l’impiego di steroidi per via epidurale lombare sembrerebbe essere associato ad un aumento della probabilità di insorgenza di fratture vertebrali.

Lo studio retrospettivo ha coinvolto 50.345 pazienti, con diagnosi codificata di “problemi alla colonna”. Da questi hanno selezionato 3.415 pazienti, di età uguale o superiore ai 50 anni, sottoposti a somministrazione epidurale di steroide per dolore neuropatico compressivo, per selezionarne successivamente 3.000 mediante randomizzazione. La valutazione di incidenza a 5 anni di fratture vertebrali in questo gruppo di 3.000 pazienti è stata messa a confronto con quella rilevata in un gruppo di pari numerosità che non era andato incontro alla terapia. I due gruppi non differivano tra di loro in relazione all’età, al sesso, al gruppo etnico di appartenenza e a condizioni pregresse di ipertiroidismo o di impiego di corticosteroidi.

L’identificazione a posteriori delle fratture vertebrali è avvenuta mediante ricerca su database radiologico dei termini suggeriti da radiologi e neuroradiologi con i quali è possibile documentare l’insorgenza di una frattura.

I risultati hanno documentato che, all’aumento del numero di iniezioni, corrispondeva un aumento della probabilità di insorgenza di frattura: per ogni iniezione successiva alla precedente, il rischio aumentava del 21%.

Lo studio, tuttavia, non è da considerarsi conclusivo, ma apre a strada a futuri trial prospettici, meglio dimensionati e statisticamente potenti, in grado di dirimere la questione.

Mandel S, et al “A retrospective analysis of vertebral body fractures following epidural steroid injections” J Bone Joint Surg.