Artrite reumatoide: nuovi dati per un “trattamento leggero”
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Marco Filippini

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Artrite reumatoide: nuovi dati per un “trattamento leggero”

9 Mag 2013

Artrite reumatoide: nuovi dati per un “trattamento leggero”

Un recente studio propone un’alternativa terapeutica contro l’artrite reumatoide più leggera e gestibile della terapia COBRA

Una versione più leggera di un trattamento precoce dell’artrite reumatoide (AR), basato sulla combinazione di due dei tre farmaci previsti (inizialmente a dose elevata) – prednisolone, metotressato (MTX) e sulfasalazina – è in grado di diminuire l’attività di malattia e di sopprimere la progressione radiologica almeno quanto la versione originale aggressiva della terapia.
Queste le conclusioni di uno studio pubblicato online sulla rivista Annals of Rheumatic Diseases, che ipotizza la possibilità di usufruire di un’alternativa terapeutica più gestibile alla terapia COBRA nei primi 6 mesi di trattamento.

Nonostante l’efficacia, la sicurezza e la convenienza in termini di rapporto costo-efficacia della terapia COBRA, permane nei reumatologi una certa riluttanza alla sua prescrizione in ragione dei timori sui possibili eventi avversi (AEs) legati all’assunzione di dosi elevate di prednisolone, alla complessità dello schema di trattamento, al numero elevato di pillole da assumere, che pone problemi di compliance nonché ai rischi potenziali di interazioni tra MTX e sulfasalazina.

Per queste ragioni, gli autori del nuovo studio hanno voluto provare la non inferiorità in termini di efficacia di una forma “leggera” della terapia in oggetto, nota come COBRA-light therapy, basata sulla combinazione di una dose più bassa di prednisone (da 30 mg/die a 7,5 mg/die in 9 settimane), senza aggiunta di sulfasalazina, con una dose più elevata di MTX (fino a 25 mg/settimana per 9 settimane), rispetto alla terapia COBRA originale (prednisolone 60 mg/die fino  7.5 mg/die in 6 settimane, MTX 7.5 mg/settimana e sulfasalazina 2 g/die).

Dopo 6 mesi di trattamento i punteggi DAS44 si sono ridotti in maniera simile in entrambi i gruppi (–2,50 ±1.21) per la terapia COBRA and –2,18 (±1,10) per la terapia COBRA-light.

In conclusione, entrambe le strategie di trattamento hanno ridotto efficacemente l’attività di malattia in pazienti con AR precoce e sono risultate generalmente ben tollerate. Sarà ora necessario confermare i risultati clinici e radiologici della terapia COBRA-light per tempi più lunghi (1 anno).

ARD Online First, published on April 19, 2013 as 10.1136/annrheumdis