Chiudi

Che cos'è il dolore

Il dolore fisico è dolore dell'anima: l'evoluzione del concetto di dolore ai giorni nostri.
Ascolta la lettura.

Marco Filippini

LA MIA ESPERIENZA
A DIFESA DEL MALATO.

Un sito per contribuire con informazioni, lavori clinici aggiornati, interviste a leader di opinione e le ricerche più recenti al raggiungimento degli standard medi europei in fatto di terapia del dolore, dolore cronico e cure palliative.



Lettura Dolore

Artrite Reumatoide. Biologici più efficaci se iniziati prima.

24 Mar 2017

Artrite Reumatoide. Biologici più efficaci se iniziati prima.

Nella terapia dell’Artrite Reumatoide l’efficacia dei farmaci modificanti la malattia (DMARD) è legata all’attività della malattia al momento dell’inizio delle cure. Questa evidenza emerge dai dati del registro nazionale degli USA. Secondo una nuova analisi dei dati del registro nazionale degli Stati Uniti, dopo l’inizio di una terapia con farmaco biologico, per l’artrite reumatoide, i pazienti con una maggiore attività della malattia al basale possono raggiungere risultati migliori rispetto a quelli con una forma meno attiva, ma hanno meno probabilità di raggiungere la remissione o una bassa attività della malattia.Sono stati analizzati i dati relativi ad almeno un anno di follow-up su 1.596 pazienti e 1.269 avevano almeno due anni di follow-up.
Ogni gruppo conteneva una quantità più o meno uguale di pazienti affetti da artrite reumatoide (AR)
moderata e grave.  Un livello di bassa attività della malattia o la remissione sono stati raggiunti ad un anno dal 60,1% dei pazienti con malattia moderata e dal 41,2% di quelli con malattia grave, e in due anni dal 66,7% e dal 49,4%, rispettivamente. Infine ad un anno dall’inizio del trattamento, oltre il 70% dei pazienti era ancora in trattamento con lo stesso farmaco, e più del 62% ha mantenuto lo stesso farmaco dopo 2 anni. “Questi risultati sostengono la possibilità che ci possa essere una maggiore probabilità di raggiungere gli obiettivi di un trattamento aggressivo, come una bassa attività della malattia o la remissione se si inizia la terapia biologica prima che i pazienti raggiungano livelli più elevati di attività della malattia”, hanno scritto gli autori nell’introduzione all’articolo. L’ arrivo dei biosimilari ( infliximab, etanercept ) permetterà senza dubbio di estendere i livelli di assistenza ai pazienti in una fase più precoce della malattia. A vantaggio di tutti i malati oggi non trattati per sole ragioni si spesa sanitaria.

Rheumatology 2017 Reuters Staff 23 marzo 2017