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Marco Filippini

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Sollievo dal dolore: 4 miliardi di persone nel mondo senza accesso ad antidolorifici

6 Dic 2013

Sollievo dal dolore: 4 miliardi di persone nel mondo senza accesso ad antidolorifici

Un’indagine pubblicata su Annals of Oncology conferma che, soprattutto a causa delle restrizioni legislative all’uso di antidolorifici, il sollievo dal dolore nel mondo è un privilegio ancora per pochi.

Sono oltre 4 miliardi – metà della popolazione del mondo – le persone che soffrono di dolore senza poter accedere agli oppioidi, farmaci indicati per il trattamento delle forme di sofferenza di grado moderato e severo. Questo a causa delle norme eccessivamente restrittive che in molti Paesi regolamentano l’utilizzo di questi farmaci.

A renderlo noto l’indagine Global Opioid Policy Initiative (GOPI), condotta da 22 Istituzioni sotto l’egida della Società Europea di Oncologia Medica (ESMO) e pubblicata sulla rivista Annals of Oncology. Lo studio, realizzato su scala mondiale, ha mappato la disponibilità e l’accesso a 7 farmaci oppiacei di base nella cura del dolore, in 79 Paesi in via di sviluppo in Africa, Asia, Medioriente, Caraibi, America Latina. I farmaci presi in esame sono stati: codeina, ossicodone orale, fentanyl transdermico, morfina a rilascio immediato e rallentato, morfina iniettabile e metadone orale.

I ricercatori hanno evidenziato come, a fronte di molti Paesi in cui sussistono problemi di approvvigionamento degli oppioidi, in molti altri il vero problema è un pandemico eccesso di regolamentazioni che sta creando ostacoli di portata catastrofica alla fornitura delle medicine necessarie per alleviare i forti dolori del cancro. Tali restrizioni, nate per prevenire l’uso illecito di sostanze come codeina o morfina, finiscono di fatto col limitare la libertà prescrittiva dei medici che si trovano ad assistere pazienti con dolore intenso e malattie in stadio terminale. Ne deriva che la maggior parte della popolazione mondiale non ha accesso agli oppiacei, necessari per la gestione del dolore oncologico e per le cure palliative, come pure per il trattamento del dolore acuto post-operatorio, ostetrico e per il dolore cronico.

Quando si considera che sono disponibili opzioni terapeutiche efficaci e anche poco dispendiose per il trattamento del dolore, la sofferenza da cancro e le sue terribili conseguenze per i pazienti e le loro famiglie sono uno scandalo di proporzioni globali. L’auspicio è che il problema venga quanto prima affrontato da governi ed enti regolatori, affinché ogni Paese coinvolto dallo studio metta in atto concrete azioni volte all’abbattimento delle barriere che ancora ostacolano l’accesso alle terapie.

Società Europea di Oncologia Medica (ESMO)