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Che cos'è il dolore

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Marco Filippini

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Appropriatezza : nuovi dati sugli steroidi

29 Set 2014

Appropriatezza : nuovi dati sugli steroidi

Da una nuova revisione sistematica e meta-analisi di studi clinici randomizzati condotta da un team di ricercatori norvegesi dell’Ospedale universitario di Oslo – presentata sul British Medical Journal – è emerso che l’impiego di corticosteroidi è associato a un aumento del rischio di sanguinamento e perforazione gastrointestinale. L’aumento del rischio è risultato statisticamente significativo solo per i pazienti ospedalizzati. Per i pazienti in terapia ambulatoriale, la presenza totale di sanguinamento o perforazione è stata molto ridotta e l’aumento del rischio non è stato statisticamente significativo.
I ricercatori hanno condotto una revisione sistematica e meta-analisi di studi controllati randomizzati, in doppio cieco (MEDLINE, EMBASE e Cochrane tra il 1983 e il 2013), che confrontavano un corticosteroide al placebo per qualsiasi patologia o in partecipanti sani. Sono stati esclusi studi con steroidi somministrati per uso locale, in dose singola, o in studi crossover.
Le misure di outcome erano la comparsa di emorragia gastrointestinale o perforazione. Sono state effettuate analisi di sottogruppi predefiniti per gravità della malattia, uso di farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) o farmaci gastroprotettori, e storia di ulcera peptica.Gli studi inclusi sono stati 159 studi (n = 33 253).  I risultati della revisione sistematica mostrano che l’uso di corticosteroidi può aumentare del 40% l’odds ratio (OR) per il rischio di sanguinamento o di perforazione del tratto gastrointestinale. L’aumento del rischio, comunque, è stato limitato ai pazienti ospedalizzati. Per i pazienti in assistenza ambulatoriale, che avevano una occorrenza assoluta di sanguinamento gastrointestinale o perforazione molto bassa, l’aumento del rischio non è stato significativamente rilevante. I risultati persistevano quando sono stati esclusi i pazienti ad alto rischio o a basso rischio (uso concomitante di FANS, ulcera peptica precedente come criterio di esclusione e uso di farmaci gastroprotettori), confermando la robustezza dei risultati. L’analisi – hanno concluso i ricercatori – indica che fattori addizionali alla terapia con corticosteroidi, come la gravità della malattia o il trattamento medico avanzato, possono rendere alcuni pazienti più vulnerabili agli eventi avversi legati all’uso di corticosteroidi. Una possibile spiegazione è che i sanguinamenti e le perforazioni riscontrate tra i pazienti ospedalizzati possono essere complicazioni di ulcere da stress riscontrate nei pazienti severamente malati.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4025450/